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RISPOSTA AL DR. CIPRIANI

 

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RICHIESTA URGENTE MODIFICA ACCORDI DECENTRATI

 

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COMMISSARIATO SAN PAOLO - CAMERE FERMATI

 

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MANCATO E RITARDO ACCREDITO DEI BUONI PASTO

 

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RINGRAZIAMENTO REGIONE PIEMONTE

 

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PRESIDIO FIPI 24 OTTOBRE 2020

 

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OMESSA RICARICA DEL TICKET

 
Bardonecchia - Alloggi Negati Stampa E-mail
Scritto da Segreteria Provinciale Torino   
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SEGRETERIA PROVINCIALE

Bardonecchia (TO)-Commissariato e Settore Polizia di Frontiera

Alloggi di servizio

Alla Direzione Centrale dell'Immigrazione e della Polizia delle Frontiere

All' Ufficio Relazioni Sindacali - Roma

Al Sig. Dirigente la 1° Zona di Frontiera

Al Segretario Generale Nazionale SIULP - Roma

e p.c.

Al Signor Questore di Torino

In questa lunga pandemia ci eravamo illusi che la gravità della situazione potesse essere da stimolo per superare i pachidermici schemi noti, secondo i quali le carenze organizzative, di fatto si ripercuotono a cascata scendendo tra i vari ruoli di questa Amministrazione.

Invece constatiamo per l'ennesima volta lo sprezzante disinteresse dell'Amministrazione che non solo non provvedeva per tempo a collocare i poliziotti in una struttura recettiva, seguendo l'esempio delle altre forze dell'ordine, ma senza un minimo di comprensione e sensibilità per questi lavoratori, intimava loro lo sfratto dall'albergo dove alloggiano, scaraventandoli sul mercato immobiliare senza alcuna remora e assistenza. Difficile commentare un simile atteggiamento senza rischiare di scadere in un linguaggio non proprio aulico.   

 La situazione relativa agli alloggi di servizio per il Commissariato/Settore di Polizia di Frontiera di Bardonecchia, evidentemente riconduce i fatti alla cruda realtà. Una realtà in cui, gli operatori di Polizia, 21 neo assegnati al Commissariato di Bardonecchia, si troveranno costretti a ricorrere alle proprie risorse economiche per utilizzare, forse, una  struttura individuata che, allocata a prezzo di mercato, non trova il giusto rapporto proprio tra il prezzo medesimo ed il livello qualitativo. 

Il SIULP prova ancora una volta a ribadire che è noto come la sede di servizio di Bardonecchia, peraltro riconosciuta come sede disagiata, sia meta turistica, con relativi costi di affitto particolarmente onerosi, a fronte di una scarsa disponibilità degli stessi sul mercato, in ragione altresì della citata situazione pandemica. 

Purtroppo lo avevamo già detto, scritto e segnalato nel mese di ottobre 2020, ed in ultimo il 30 dicembre 2020, che la  situazione alloggiativa in argomento era degna di un particolare segno di attenzione di questa Amministrazione, necessitando quantomeno di soluzioni in convenzione per gli operatori interessati che, si rammenta, rivestono la qualifica iniziale del ruolo, lontani migliaia di chilometri dalla propria abitazione e con un trattamento economico affatto competitivo rispetto all'elevato costo della vita di Bardonecchia in quanto località turistica. Il relativo canone di locazione, nella misura intera, pertanto, influirebbe notevolmente sullo stipendio di circa € 1400 pro-capite.

Avevamo precisato con molta parsimonia ma con estrema chiarezza l'importanza di un intervento di questa Amministrazione, a prescindere dalla Direzione Centrale in cui sia incardinato l'Ufficio presso il quale gli operatori siano in forza, affinché fosse propedeutico a garantire il livello minimo di benessere del personale, fondamentale per agevolare il miglior svolgimento del servizio, in un delicato contesto come sopra descritto.

Magari può essere utile sottolineare come i medesimi operatori si trovino quotidianamente impegnati a fronteggiare il flusso transfrontaliero, spesso caratterizzato da soggetti irregolari sul t.n. e sovente avvezzi a comportamenti aggressivi, alla stregua di quanto accaduto il 4 u.s., nel cui episodio di resistenza e oltraggio a Pubblico Ufficiale, da parte di un soggetto viaggiante a bordo del treno internazionale TGV, proprio nell stazione di Bardonecchia, sono stati coinvolti altresì due operatori della Polfer di Bussoleno, ivi impiegati di servizio, e che hanno riportato lesioni proprio durante il controllo del soggetto. 

Prevedere dunque una struttura ad hoc abitativa per questo personale che diventerà un punto fermo e fondamentale per la sicurezza della frontiera, non ci sembrava una così difficile logica conseguenza da realizzare.

La totale indifferenza per non dire insensibilità verso questo problema alloggiativo che è diventato un gigantesco macigno sulla testa dei poliziotti colà in servizio, unitamente alla colossale sconveniente e impressionante figura conseguita dalla nostra Amministrazione richiede un intervento forte e di richiamo mediatico con il coinvolgimento delle istituzioni, delle forze politiche e dell'opinione pubblica che hanno a cuore la serenità lavorativa dei tutori dell'ordine. 

Forse l'Amministrazione conseguirà il suo "strategico" obiettivo mostrandosi indifferente alle esigenze dei colleghi in servizio nel Settore di frontiera di Bardonecchia, ma il SIULP non lascerà cadere nel dimenticatoio una così discutibile decisione e nei prossimi giorni intraprenderà apposite iniziative di protesta. 

Cordiali saluti.

Torino, 06 febbraio 2021
 
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