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Incomprensibile ricezione denunce in Questura a cura degli Ufficiali di PG dei Commissariati Stampa E-mail
Scritto da Segreteria Provinciale Torino   
siulp_logo_nuovo.jpgDocumento del Segretario Generale Provinciale
Eugenio A. BRAVO

INCOMPRENSIBILE RICEZIONE DENUNCE IN QUESTURA A CURA DEGLI UFFICIALI DI PG DEI COMMISSARIATI

La guerra tra Uffici, la guerra tra poliziotti, la cosiddetta guerra tra poveri al SIULP non piace e non accondiscenderà mai a scelte che possano arrecare disagi ad un Ufficio piuttosto che ad un altro.

Per il SIULP la solidarietà tra poliziotti è sacrosanta ed è inconciliabile con qualunque atto che possa causare contrasti tra di loro.

Convocare tutti i sindacati, ragionare sulle esigenze della ricezione denunce in Questura e soprattutto valutare se anche in questo caso non si tratti di un eccesso di "zelo" volto a soddisfare sempre e comunque le esagerate richieste del dirigente dell'UPGSP e sempre e comunque a sfavore dei poliziotti, questo il SIULP si aspetta dal Questore.

Aprire un tavolo con tutti i sindacati che fino ad oggi sono stati forse anche troppo tolleranti, è la scelta che va nella giusta collaborazione e nel giusto confronto evitando l'insinuarsi del dubbio che lo strumento normativo dell'aggregazione con la quale vengono impiegati gli Ufficiali di PG dei commissariati, altro non sia che un miserevole escamotage per eludere il rispetto della turnazione in seconda svolta dagli Ufficiali di PG nei loro commissariati, obbligandoli a svolgere turni in terza presso la ricezione denunce della Questura, sconvolgendone repentinamente la gestione famigliare e proprio sotto le festività natalizie.

Un servizio tra l'altro, quello della ricezione denunce in Questura, snaturato della sua storica dignità operativa e trasformato in un girone del purgatorio di dantesca memoria dove i colleghi, sgraditi al dirigente, vengono collocati per "purgarsi" ed emendarsi dei loro oscuri "peccati". Un servizio per il cui svolgimento vengono violati i più elementari diritti dei poliziotti con riposi negati, turnazioni repentinamente stravolte, straordinari inesistenti e quant'altro possa essere degna di quotidiana vessazione.

Questa O.S. da tempo, sia a livello locale, che in seno alla propria Segreteria Nazionale, rappresenta ed evidenzia quali potrebbero essere le problematiche derivanti dalla carenza di personale di tutti i ruoli e le qualifiche. In tale contesto, se da un lato si è provveduto a riavviare le procedure concorsuali, dall'altro insistono sul territorio carenze che di fatto si ripercuotono sul personale. Ci si riferisce, alla figura dell'Ufficiale di P.G. normativamente obbligatoria per la ricezione denunce, nello specifico nel preposto Ufficio di Codesta Questura. La scelta di destinare al predetto servizio, personale di volta in volta individuato c/o i Commissariati cittadini, crea una palese discontinuità lavorativa agli stessi  Ufficiali di P.G. che si trovano ad operare in Uffici diversi dal proprio.

Sembra incredibile non rendersi conto di come la predetta discontinuità crei serie problematiche per quanto concerne gli aspetti di tipo logistico-funzionale per chi sia comandato di servizio quali, ad esempio, lo spostamento casa-lavoro e la stessa difficoltà di trovare idonei spazi per cambiarsi dagli abiti civili indossando la prevista uniforme.

Analoghe complessità si potrebbero annoverare per la normativa vigente in materia di sicurezza sui posti di lavoro, in relazione alle diverse tipologie di rischio e di prescrizioni che nei diversi Uffici si potrebbero riscontrare, con le annesse diverse figure e procedure individuate dai prescritti Documenti di Valutazione dei Rischi.

Alla luce di quanto esplicitato il SIULP, a tutela dei poliziotti, Le chiede di cessare l'attuale modus operandi per il servizio in questione, intervenendo su quanto sta negativamente verificandosi da troppo tempo in quell'Ufficio.

Torino, 05 dicembre 2019

 
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