Assoluzione esponenti antagonisti Stampa E-mail
Scritto da Segreteria Provinciale Torino   
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SEGRETERIA PROVINCIALE
COMUNICATO STAMPA

Dichiarazione del Segretario Generale Siulp Torino Eugenio Bravo

Assoluzione esponenti antagonisti

L'assoluzione di quattro esponenti antagonisti responsabili secondo le forze dell'ordine degli incidenti e dei gravi ferimenti di alcuni poliziotti a seguito del lancio di ordigni esplosivi, durante la manifestazione del 22 febbraio 2018, getta un'ombra inquietante sui criteri che salvaguardano la legalità di questo Paese.

Con il massimo rispetto verso la Magistratura riteniamo sia necessario considerare non solo quanto emerge dagli atti giudiziari ma anche dai fatti dei quali sono stati vittime e testimoni i poliziotti, feriti dalle aggressioni di questi professionisti del disordine.

Sembra incredibile che non vi siano responsabili degli incidenti e dei ferimenti nonostante i poliziotti siano stati trasportati con urgenza presso gli ospedali per essere prontamente curati dalle ferite inferte dagli ordigni esplosivi.

Inoltre, continua Eugenio Bravo, l'unico responsabile condannato per resistenza a pubblico ufficiale dall'Autorità Giudiziaria non risulta nemmeno obbligato a risarcire i poliziotti feriti. Questo contesto sembra proprio asseverare che fare il proprio dovere nel nostro Paese, rischiare la vita, subire lesioni o ferimenti, soprattutto quando trattasi di poliziotti, non riceva la giusta considerazione ma poiché sia sempre difficile e complicato individuare i responsabili, l'unico responso giudiziario possibile non può essere che un clamoroso "nulla di fatto" sia in temimi penali che di risarcimento dei danni.

Recente giurisprudenza della Cassazione, continua Bravo, ha sancito il principio estremamente garantista secondo cui i soggetti cui sono attribuiti i reati devono essere specificamente individuati nell'atto della loro commissione. Tuttavia, nelle manifestazioni di piazza dove il disordine regna sovrano non si tiene conto di importante giurisprudenza sul cd "concorso morale" in tale tipo di manifestazioni. I poliziotti pertanto, oggi, dovrebbero farsene una ragione: le forze dell'ordine se riportano feriti più o meno gravi, costoro devono rassegnarsi a pagarsi le spese mediche e riabilitative.

No, il Siulp non accetterà mai questa situazione come un dato di fatto definitivo e se anche non è riuscito a costituirsi parte civile per i suoi colleghi perché respinta clamorosamente, continuerà a difendere i poliziotti che lavorano per difendere la democrazia e lo Stato di diritto. Ne discende, per il Segretario del Siulp di Torino, l'annoso problema dell'impunità, causa primaria di un generale stato di insicurezza al quale non si riesce a dare risposte risolutive concrete. Certo non aiuta, chiude Eugenio Bravo, se già alcuni esponenti delle istituzioni locali ritengono che gli incidenti e gli scontri con le forze dell'ordine debbano essere considerati sottotono e con basso profilo. La democrazia deve essere difesa strenuamente da chi, attraverso l'odio e la violenza vorrebbe imporre il proprio pensiero intollerante. Tuttavia, questi professionisti del caos troveranno sempre sulla loro strada l'opposizione legale e democratica delle forze dell'ordine.

Torino 20 aprile 2019

 
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