SiTav e NoTav Stampa E-mail
Scritto da Segreteria Provinciale Torino   
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SEGRETERIA PROVINCIALE
COMUNICATO STAMPA

Le divergenze o le incertezze alimentate dai Sì TAV e dai No TAV hanno tuttavia una indiscutibile certezza: da ormai molti anni circa oltre 200 uomini tra forze dell'ordine e militari sono impegnati a presidiare i cantieri, che aumentano significativamente in caso di iniziative di protesta dei No TAV.

Sarebbe il caso, continua Eugenio Bravo, di decidere definitivamente cosa fare della TAV e, in caso negativo, recuperare le forze dell'ordine dirottandole per le impellenti necessità di ordine pubblico che coinvolgono più aree del nostro Paese. Diversamente se passasse la linea dei Si TAV, quest'ultima dovrebbe essere costruita con un piano operativo strategico, che non consenta di subire ritardi o rallentamenti dei lavori a causa di manifestazioni violente e aggressioni alle forze dell'ordine.

Resta nondimeno importante monitorare sempre e con estrema trasparenza la situazione delle polveri derivanti dagli scavi e dai lavori; per il Siulp la sicurezza della salute dei poliziotti, ma in generale di tutti, è un bene ineludibile la cui priorità va oltre la stessa TAV e, questo sì, non può essere un "costo" per nessuno.

Tuttavia, se qualcuno a sproposito si ostinasse strumentalmente a creare allarmismi ingiustificati, sarebbe finanche da "denunciare" per procurato allarme, considerata la preoccupazione anche solo psicologia che potrebbe ingenerare nelle persone.

Torino, 11 gennaio 2019

 
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