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  MANCATO PAGAMENTO INDENNITA' AUTOSTRADALE RACCORDO CASELLE -  COMUNICATO STAMPA

 

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AGGRESSIONI DEI GIORNI SCORSI - COMUNICATO STAMPA

 

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NUE112 ITALIANO: UN MODELLO INEFFICACE DA DIFENDERE AD OGNI COSTO  - COMUNICATO STAMPA

 

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  SCONTRI IN VAL SUSA - COMUNICATO STAMPA

 

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  REVISIONE LEGITTIMA DIFESA - COMUNICATO CONGIUNTO SIULP / SIAP

 

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UNA SERIA POLITICA DI GESTIONE DEI FLUSSI MIGRATORI - COMUNICATO CONGIUNTO SIULP / SIAP

 

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FOTO 8° CONGRESSO NAZIONALE SIULP

 

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POLIZIOTTO A META'

 
Una seria politica di gestione dei flussi migratori Stampa E-mail
Scritto da Segreteria Provinciale Torino   
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SEGRETERIA PROVINCIALE

COMUNICATO CONGIUNTO

SIULP - SIAP

Un modesto e sintetico contributo, derivante da un nostro più approfondito studio, per accelerare le espulsioni, garantire il rispetto delle leggi e realizzare un'accoglienza vera.

Siamo consapevoli del grande lavoro che attende il neo Ministro dell'Interno al quale va il nostro augurio di buon lavoro, ed è indiscutibile che l'annosa questione legata all'immigrazione richieda interventi di non facile applicazione. Il SIULP ed il SIAP di Torino hanno avuto modo di rappresentare in diverse conferenze stampa alcune proposte che, quand'anche prevedibili, soprattutto per chi svolge il nostro lavoro, non hanno mai ricevuto l'attenzione dei governanti di turno. Auspicando sulla sensibilità del nuovo Esecutivo ribadiamo, in estrema sintesi, come già fatto in passato, quello che giudichiamo utile per mettere in atto una seria politica di gestione dei flussi migratori:

  • Potenziamento delle Commissioni territoriali per i riconoscimenti situate c/o le Prefetture e analogo potenziamento delle Sezioni dei Tribunali che valutano i ricorsi (Oggi, il numero limitato delle Commissioni e delle Sezioni rallenta inesorabilmente l'attività di riconoscimento e, in diversi casi, anche dopo che il Tribunale giudica lo straniero non idoneo alla Protezione, lo straniero può comunque presentare un nuovo ricorso adducendo nuovi elementi di valutazione, anche se molto ipotetici, restando ulteriormente in Italia);
  • Potenziamento delle forze dell'ordine prevedendo espulsioni immediate attraverso una "task force" dedicata per gli immigrati irregolari, laddove esistono gli accordi bilaterali (cominciare ad espellere quanto meno gli stranieri dove esistono gli accordi bilaterali, non riguarderà magari 600 mila irregolari, ma è un inizio importante);
  • Aumento dei CPR (Centri per il rimpatrio) per consentire un numero sufficiente di posti dove procedere alle identificazioni, sì da limitare al massimo l'Ordine delQuestore che intima all'extracomunitario di lasciare volontariamente il territorio dello Stato entro 7 giorni (puntualmente violato);
  • Revisione della "protezione umanitaria" e previsione di espulsione per chi, disoccupato, commettere reati per cui è previsto l'arresto facoltativo (molti extracomunitari che sono muniti della protezione umanitaria sono spesso condannati con processi per direttissima, reati che preoccupano i cittadini. Inoltre, occorre tenere presente che lo Stato, trascorso l'anno presso lo SPRAR, non paga più per l'extracomunitario alloggiato che quindi viene allontanato e lasciato letteralmente in mezzo a una strada, arrangiandosi molto spesso con attività illegali);
  • Prevedere un permesso a punti valido per alcuni anni, per gli extracomunitari regolari e con un'occupazione affinché, qualora commettano più reati che esauriscono il punteggio, siano soggetti all'espulsione;
  • Prevedere che l'accoglienza sia in prevalenza a carico delle strutture pubbliche o associazioni di comprovata tradizione nel volontariato (Spesso gli extracomunitari vengono accolti in centri privi di reali corsi di integrazione al mondo del lavoro, ma punti di ozio o di saltuari lavoretti improvvisati, in attesa che trascorra l'anno di accoglienza previsto);
  • Prevedere obbligatoriamente la conoscenza della lingua italiana (un requisito, quello della lingua italiana, che oggi viene di fatto disatteso con corsi "farsa" di pochi giorni e risposte a crocette nelle Prefetture, con conseguente elusione del prerequisito di conoscenza della lingua. L'esempio tedesco con la frequenza di un corso serio di almeno 6 mesi ed il superamento di una prova che non sia a crocette è sicuramente più appropriato);
  • Integrare i giovani stranieri attraverso la scuola evitando la ghettizzazione delle classi, agevolando la formazione di classi miste con la presenza di al meno il 50% degli studenti italiani.

Non meno importante sono le prese di posizione politiche che, nel rispetto delle leggi e del principio di uguaglianza, esercitino un azione dissuasiva, affinché passi in modo chiaro e forte che il nostro Paese rappresenta un emblema della legalità e dell'intransigenza verso gli escamotage criminali.

Torino 4 giugno 2018

 
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