"Armi al seguito" - Comunicato Stampa Congiunto Stampa E-mail
Scritto da Segreteria Provinciale Torino   
Active Image
SEGRETERIA PROVINCIALE

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO

SIULP - SAP - SIAP

UGL - COISP - UIL ANIP

L'invito rivolto alle Forze dell'Ordine dal Ministro dell'Interno, e ribadito in una Circolare ai Prefetti e Questori, di portare al seguito l'arma in dotazione fuori dall'orario di servizio, quale ulteriore misura diretta a sensibilizzare ed incrementare la soglia di attenzione avverso eventuali azioni terroristiche, è connotata da una importante volontà di responsabilizzare ulteriormente le Forze di Polizia.

Concorrere al di là dell'orario di servizio alla sicurezza del Paese e dei cittadini è una prerogativa che contraddistingue da sempre gli uomini e le donne delle Forze dell'ordine e, la storia del nostro Paese, è piena di fulgidi esempi.

Tuttavia, rimarcare come già molti poliziotti hanno sentito e sentono l'impegno di portare al seguito l'arma rispondendo al loro intrinseco senso del dovere che, a differenza di altri lavoratori, li obbliga ad intervenire per prevenire o reprimere fatti delittuosi 24 ore su 24 anche dopo l'orario di servizio, è finanche superfluo.

Certo, richiamare l'attenzione degli appartenenti alle Forze dell'Ordine sollecitandoli a girare sempre armati, presuppone una diversa aspettativa da parte dello Stato e una maggiore responsabilizzazione delcittadino-poliziotto. Responsabilizzazione che concerne un diverso livello di guardia per il quale i poliziotti sono comunque adusi a prescindere dai luoghi in cui si trovino e per qualsiasi ragione anche se di carattere meramente privato.

Che i poliziotti possano essere invitati a portare al seguito l'arma di ordinanza non ha, dunque, nulla di sconvolgente e men che meno di fuorviante ma, al contrario, la corretta sensibilizzazione delle istituzioni locali e nazionali dovrebbe favorire la scelta di far andare armati i tutori dell'ordine, anche attraverso provvedimenti tendenti ad agevolare l'accesso e la mobilità di costoro in luoghi pubblici o aperti al pubblico, sui percorsi ferrati e stradali urbani ed extraurbani, sebbene fuori dall'orario di servizio, rispondendo così all'esigenza di accresce il livello di sicurezza mediante la presenza di poliziotti armati.

Ma se in tempi di angoscia e preoccupazioni terroristiche, incentivare le Forze di Polizia ad andare armati può aiutare ad aumentare giustamente le garanzie di sicurezza dei cittadini, prevedere l'opportunità per i difensori dello Stato di essere dotati di armi più agevoli e facilmente occultabili, magari attraverso la richiesta di porto d'armi per difesa personale, dovrebbe essere una logica conseguenza.

Ma la conseguenza più logica è altresì quella di non dar luogo ad imbarazzanti contraddizioni che, attraverso leggi o discussioni parlamentari di provvedimenti legislativi (vedasi reato di tortura) legano mani e piedi alle Forze dell'Ordine, compromettendo seriamente l'efficienza del servizio di polizia.

Per questi sindacati i poliziotti sono pronti a fare il loro dovere come sempre con abnegazione e spirito di sacrificio. E se portare l'arma al seguito può essere una significativa valorizzazione del presidio sociale, prevedere alcuni accorgimenti che agevolino e aumentino la presenza e la potenzialità operativa dei poliziotti, sebbene fuori dall'orario di servizio, potrebbero essere importanti oltre che opportuni.

Torino, 25 luglio 2016

 
< Prec.   Pros. >
LAUREARSI A TORINO
CON IL SIULP
linkcampus1.jpg
auto_giannini.png

contattaci.jpg

facebook.png
youtube.png

Statistiche di accesso

da martedì 15 maggio 2012: Contatore utenti connessi
da venerdi 4 dicembre 2015:
Utenti connessi