Da VIRZI’ accuse fantasiose e inaccettabili a Magistratura e Digos torinese Stampa E-mail
Scritto da Segreteria Provinciale Torino   
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SEGRETERIA PROVINCIALE

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO

SIULP - SAP - SIAP

La lettera pubblicata sul quotidiano "LA STAMPA", è sintomatica della volontà di alcuni "campioni" della democrazia di considerare questo importante valore una prerogativa a senso unico.

Per qualcuno, la democrazia è sempre più intesa come una sorta di libertà di agire anche violentemente, infischiandosene deliberatamente delle leggi dello Stato. Per costoro, democrazia significa semplicemente poter affermare il loro pensiero nel modo che più gli aggrada.

Per queste OO.SS., leggere lettere che giustificano atteggiamenti illegali, in nome di una libertà fatta ad immagine e somiglianza di chi la pretende, significa contribuire a destabilizzare l'ordine costituito.

La regola del "chi sbaglia paga" si attaglia al principio di legalità e, in questo contesto, la legalità è stata palesemente violata.

Queste OO.SS. si schierano dalla parte delle libertà democratiche tra le quali sono da considerarsi implicite le divergenze e le non condivisioni di certe scelte politiche e sociali, ma sottolineano tuttavia l'importanza del rispetto della libertà altrui, salvaguardate dalle leggi dello Stato democratico e, delle quali, l'autore della lettera pubblicata sulla Stampa di Torino, non tiene minimamente conto.

Quanto accaduto alla persona oggetto della lettera, non ha niente, ma proprio niente a che vedere con i valori irrinunciabili della libertà e della democrazia.

E' ora di smetterla di abusare di questi sacrosanti valori per interessi esclusivamente strumentali.

In democrazia ciascuno è libero di esprimere simpatia e solidarietà a chi ritiene, accettando che per questa ne sia qualificata la personalità, ma quello che non è consentito è ridicolizzare e diffamare impunemente professionalità dello Stato al solo fine di accreditare la propria tesi.

Il quadro che il signor Virzì fa dei poliziotti della Digos torinese, essendo fantasiosa, può essere utilizzata per un suo film ma non corrisponde alla realtà che racconta di esperti professionisti che in questi anni, pagando un conto salatissimo in termini di ferimenti, hanno impedito che le tante troppe degenerazioni delle manifestazioni di piazza giungessero a conseguenze ancor più gravi.

Se e quando il signor Virzì, che narra episodi in modo parziale e distorto, riterrà opportuno approfondire il tema, magari per una sua valente opera, saremo lieti di fargli conoscere le conseguenze delle gesta dei "ragazzi idealisti e appassionati rompicoglioni" che, nel mondo reale e non immaginifico, hanno provocato danni inimmaginabili. Scoprirà così che non esistono solo i film e le favole ma c'è anche la vita vera, quella fatta di servitori dello Stato che sono stati congedati a causa delle menomazioni fisiche, vere e non sceniche, causate dalle violenze degli innocenti ragazzi durante gli attacchi paramilitari al cantiere del Tav cui narra.

Noi, contrariamente ad un certa intellighenzia salottiera abbiamo comprensione per tutti, anche per chi dimostra tanta superficialità nei confronti di Magistratura e forze di Polizia.

Comprendiamo anche che l'ignoranza dei fatti, nell'impeto della narrazione fantastica, possa far compiere grossolani errori ma c'è sempre un limite a tutto e noi saremo sempre presenti per tutelare in ogni sede, anche attraverso il ricorso all'autorità giudiziaria, la professionalità e onorabilità dei colleghi.

La democrazia rende possibile a tutti l'espressione del proprio pensiero, soprattutto se si è famosi ma tutti devono sapere che saranno sempre chiamati a rispondere delle accuse false e diffamatorie.

Torino, 07 luglio 2016

 
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