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DINIEGO SOLIDARIETA' VERSO FDO A SETTIMO TORINESE

 

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LA CRITICITA' DEI NUOVI DISTINTIVI DI QUALIFICA

 

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ASSEMBLEA GENERALE SIULP - 22 MAGGIO 2019

 

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PER LA SICUREZZA E LA SALUTE DEI CITTADINI PIEMONTESI - CONFERENZA STAMPA CONGIUNTA

 

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ASSOLUZIONE ESPONENTI ANTAGONISTI - COMUNICATO STAMPA

 

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NUOVA OCCUPAZIONE DA PARTE DI ANTAGONISTI - COMUNICATO STAMPA

 

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ENNESIMA VIOLENZA SESSUALE - COMUNICATO STAMPA

 

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DICHIARAZIONE SUL TASER - COMUNICATO STAMPA

 
Controllo straordinario del territorio. Monitoraggio tratta ferroviaria. ANCORA UN PASSO INDIETRO Stampa E-mail
Scritto da Segreteria Provinciale Torino   
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SEGRETERIA PROVINCIALE

COMUNICATO CONGIUNTO

SIULP - SAP - SIAP - SILP CGIL

UGL - COISP - UIL ANIP - CONSAP

Egr. Sig. Questore,

non più tardi di 15 giorni fa, durante l'incontro del 31 maggio u.s., avevamo stigmatizzato, per metodi e ricadute su tutti gli Uffici, non solo le scelte di carattere organizzativo assunte negli ultimi 6 mesi dall'Amministrazione ma anche un generale atteggiamento di chiusura verso le OO.SS. manifestatosi, ad esempio, con la mancata convocazione di un tavolo di confronto sull'art. 12 richiesto più volte ufficialmente da tutte le OO.SS. per tentare di risolvere le problematiche applicative e le disparità di trattamento in atto.

Così come abbiamo esplicitato preoccupazione e contrarietà per una generale espressione di compressione dei diritti dei poliziotti attraverso un sempre più diffuso diniego e revoca, tra l'altro in forme contrarie alla norme, di periodi di ferie, recuperi riposi e partecipazione all'autoformazione prevista dall'art. 20 dell'A.N.Q.

Ora, non solo nulla è cambiato ma dobbiamo prendere atto, con estrema sorpresa e irritazione, che proprio l'Ufficio di Gabinetto intende perseguire una linea che, comunque, non acceteremo passivamente.

In data 9 giugno, con apposita ordinananza a Sua firma, è stato predisposto il "controllo straordinario del territorio" di cui all'oggetto che ha previsto una durata dal 10 al 17 giugno ed il convolgimento di numerosi Uffici, oltre alla Polizia Ferroviaria ed il Reparto Mobile, tra cui U.P.G.S., Ufficio Immigrazione, Squadra Mobile e U.T.L.P. in turnazioni orarie non previste dall'Accordo Decentrato siglato con le OO.SS.

Pur ipotizzando una " eccezionale, imprevedibile e indilazionabile esigenza operativa" (art. 7 c. 7 A.N.Q) si è ritenuto di escludere le OO.SS. dalla conoscenza di quanto accade, nonostante sia espressamente indicato, dallo stesso articolo, come si debba"informare, senza particolari formalità, le segreterie provinciali firmatarie" .

Soltanto il giorno 11 u.s. (SABATO), alle ore 15.48, è stata inviata alle OO.SS. una informazione generica e fuorviante, per via del contenuto che lasciava intendere il carattere eccezionale riconducibile ad una sola giornata, priva di tutti gli elementi necessari a comprendere cosa stesse realmente accadendo.

Solo le richieste di intervento da parte dei nostri iscritti, soprattutto per via di episodi inaccettabili di cui più avanti diremo, e l'attività di "intelligence" di queste OO.SS.. hanno permesso di appurare che, senza ombra di dubbio, si siano perpertate violazioni all'A.N.Q. in maniera dolosa e continuata.

Appare incredibile ma, a distanza di anni, dobbiamo ricordare che lo stesso art 7 c. 7 stabilisce che " le modifiche alle turnazioni saranno limitate al tempo strettamente necessario per assicurare le esigenze che le hanno determinate, fermo restando l'avvio, entro 24 ore, delle procedure di cui a comma 6, da concludersi tassativamente entro 48 ore, nel caso in cui si protraggano oltre 3 giorni consecutivi".

Nel momento in cui scriviamo da 8 giorni si applicano nei quadranti d'impiego orari difformi da quanto stabilito dalla contrattazione decentrata (ad esempio 6:00-12:00 in luogo dell'8:00-14:00 e così via) ed inoltre l'Ufficio Immigrazione effettua un turno in terza in luogo del turno non continuativo articolato su 5 gg.

Pare che tutto ciò debba continuare anche per i prossini giorni (quanti?), naturalmente senza nessuna intenzione di convolgere le OO.SS.

Signor Questore saremo franchi, non siamo per nulla soddisfatti e non abbiamo nessuna intenzione di accettare passivamente questo modus operandi che intende annullare decenni di conquiste sindacali riportando la Polizia indietro di 30 anni.

Abbiamo SEMPRE offerto collaborazione e sostegno e pretendiamo il rispetto delle nostre prerogative che sono garanzia per i poliziotti ed il profiquo risultato dell'attività della Polizia di Stato.

In questa vicenda si innesta, inoltre, la già lamentata potestà operativa e funzionale attribuita ai Funzionari dell' U.P.G.S.P. che, probabilmente, hanno ricevuto lo "speciale incarico" di supervisionare l'attività di tutte le articolazioni della Polizia di Stato torinese disponendo direttamente di qualsiasi poliziottio gli capiti a tiro impartendo, di volta in volta, disposizioni di servizio diverse da quelle ricevute dal Dirigente del proprio Ufficio.

Avevamo già evidenziato l'inopportunità e l'inaccettabilità di incursioni presso l'U.T.L.P., mettendo direttamente in discussione le capacità e la professionalità di quel personale nella riparazione delle volanti, e presso il locale Reparto Prevenzione Crimine contestando la liceità della consumazione del pasto se posti in ordine pubblico e, di conseguenza, agendo per l'eliminazione quanto più possibile dell'attribuzione di tale indennità.

Siamo stati talmente compresi che il primo giorno di questo "Controllo straordinario del territorio" la Zara del turno 12:00-18:00 ha ritenuto opportuno, con modalità che non possiamo accettare, impartire ordini perentori al personale dell'Ufficio Immigrazione e della Divisione Anticrimine in ordine alle modalità tecniche di trattazione e trattenimento di due soggetti stranieri rintracciati nell'ambito del servizio in disamina.

Ci sarebbe da sorridere di fronte a tanta protervia nei confronti di personale specializzato, che da anni garantisce l'assoluta eccellenza della Questura di Torino in materia, se non ci dovessimo preoccupare delle gravi conseguenze determinate, in questo caso, dall'intento di detenere alla stanza fermati della Questura un presunto minore ed un soggetto palesemente da sottoporre a verifica sanitaria preventiva senza il rispetto dei disciplinari tecnici sconosciuti a chi ha inteso, o appreso, che il ruolo del Funzionario di Polizia di Polizia di esplica solo attraverso il comdndo fine a se stesso.

Non ci occupiamo in questa sede delle gravi ripercussioni determinate da un ulteriore aggravio di lavoro in articolazioni sotto organico, quali l'Ufficio Immigrazione, piegate dai servizi di Istituto, di ordine pubblico, dai servizi tav e dall'esponenziale aumento dei "profughi" ma, come detto, vogliamo essere chiari: questo è l'ultimo tentativo che facciamo rivolgendoci direttamente a Lei perché si possa convenire in sede locale che a tutto c'è un limite.

Torino 17 giugno 2016

 
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