Mancato accredito fondo efficienza servizi istituzionali per Madonna di Campagna Stampa E-mail
Scritto da Segreteria Provinciale Torino   
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SEGRETERIA PROVINCIALE

COMUNICATO CONGIUNTO

SIULP - SAP - SILP CIGL - UGL - COISP - CONSAP

AL MINISTERO DELL'INTERNO - UFFICIO RELAZIONI SINDACALI
= R O M A =
AL SIGNOR PREFETTO DI
= T O R I N O =
AL SIGNOR QUESTORE DI
= T O R I N O =

GRAVISSIMO ERRORE DELL'UFFICIO AMM.VO CONTABILE DELLA QUESTURA: I COLLEGHI DEL COMM.TO MADONNA DI CAMPAGNA NON AVRANNO ACCREDITATO A GIUGNO IL FONDO UNICO PER L'EFFICIENZA DEI SERVIZI ISTITUZIONALI.

Una volta, una sola volta all'anno, i poliziotti possono beneficiare di qualche soldo in più grazie al Fondo unico per l'efficienza dei servizi, rappresentativo dell'impegno annuale di tutti i colleghi e tuttavia, qualcuno o qualcosa, ha impedito di percepire il meritato compenso ai colleghi che prestano servizio al Comm.to Madonna di Campagna. Che ci sia stato un intoppo è fuor di dubbio: la macchina organizzativa dell'Ufficio Amministravo Contabile della Questura di Torino non ha funzionato. Un problema quello del funzionamento dell'Ufficio Amministrativo Contabile della Questura di Torino non inaspettato, attese le diverse rimostranze espresse nel tempo dai diversi sindacati a causa di inaccettabili ritardi nei pagamenti delle missioni con le pratiche ferme e non inviate per la liquidazione, a causa di qualche cavillo burocratico.

Ma ciò che diventa ancor più grave e che, grazie all'insopportabile burocrazia di questo Paese, nonostante i proclami dei tanti governi sul tema della sburocratizzazione, questi colleghi potrebbero vedere questi soldi non prima di qualche mese. Chi li ripagherà di questo grave disagio? Chi si adopererà perché possano avere al più presto il loro dovuto economico? In verità siamo sicuri che nessuno, nelle maglie della burocrazia, interverrà per questi operatori.

Forse per qualcuno il mancato pagamento della cosiddetta "Produttività" altro non è che un semplice ritardo. Ma per i poliziotti del Comm.to Madonna di Campagna che vivono come tanti, solo del loro stipendio (non certo esoso) questo dannato ritardo incide ed inciderà pesantemente sulla libertà di poter decidere se e dove andare in ferie con la loro famiglia, e come poter far fronte a tutti le eventuali spese anche a seguito dei già obbligatori pagamenti (IMU, TASI, TARI ecc.ecc.).

Purtroppo parliamo di un importo di circa 800 euro che per chi, come diversi nostri colleghi, fatica ad arrivare alla fine del mese (i poliziotti lo ribadiamo non solo non sono una casta, ma tanto meno sono privilegiati) sono moltissimi.

Non è solo rabbia quella che esprimono questi sindacati, ma lucida determinazione a chiedere al Dipartimento della P.S. che, per una volta, d'avanti alla cinica burocrazia venga messa la vita economica dei poliziotti.

Per una volta il burocrate si distingua dalla triste realtà, spesso richiamata da una famosa massima sociologica: "Persone inadatte, in quanto adatte ad un adattamento inadatto". Usciamo da questo incubo non a chiacchiere, ma con i fatti.

Restando in attesa di un cortese ed urgente riscontro alla presente, valutando altresì la possibilità di adire a vie legali per la tutela del personale danneggiato, si porgono distinti saluti.

Torino, 12 giugno 2015
 
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