Body-Cam in volante: due riflessioni sottovoce Stampa E-mail
Scritto da Segreteria Provinciale Torino   
Active Image
SEGRETERIA SEZIONALE
UPGeSP

Caro Eugenio,

due riflessioni che mi sento di inviare a te che sai perfettamente di cosa parlo quando ragiono  sul controllo del territorio e l'O.P. e che mi farebbe piacere condividere con altri iscritti. Riflessioni come tu sai, magari eccessive ma genuine e senza nessuna pretenziosità.

Ogni tanto può essere utile fermarsi e riflettere, riflettere sulla direzione che sta prendendo il mestiere del Poliziotto, una direzione nuova e moderna, al passo con i tempi da un lato e dall'altro fatta di strutture spesso obsolete, di carenze di risorse e personale, di mala gestione dei presidi e cattive scelte del passato.

La Polizia, da sempre sensibile agli scuotimenti della stampa, dell'opinione pubblica, e delle contraddizioni politiche è oggi alle prese con internet, i social network, facebook, twitter dove gli appartenenti spesso, travolti anche loro da questi strumenti, sentono l'impulso irrefrenabile di dire la loro sull'argomento del giorno, come se non fosse già abbastanza quello che quotidianamente fanno di socialmente utile, mettono in rete, diffondono le loro idee non come persone ex se, ma come poliziotti, particolare che tengono a precisare.

Naturalmente ogni volta che c'è in rete il commento di un poliziotto si scatena una bagarre di commenti pro e contro; ultimo caso quello dell'Assistente Capo F. T.. Senza entrare nel merito della specifica questione che non conosco se non superficialmente, per quello che si è letto sugli organi di stampa e quindi non posso e non voglio commentare, sappiamo tuttavia che, al momento, il Capo della Polizia ha firmato un decreto di sospensione dal servizio per decreto di cui non mi pare si conoscano le motivazioni, ma possiamo immaginare essere riconducibili al ritenuto nocumento arrecato all'immagine della Polizia di Stato.

Quello che però rileva, ai fini della riflessione, sono state le parole pronunciate dal Capo della Polizia di Stato (di seguito per brevità indicato come il Capo): "se c'è qualcuno che sbaglia verrà punito, perché sbaglia lui, non sbaglia la polizia che è sempre paladina della legalità e della libertà in tutti i suoi atteggiamenti, su questo non c'è dubbio".

Certo occorre contestualizzare la frase del Capo, in un momento in cui il "Corpo" era sotto attacco dei mass-media, ha certamente pronunciato la frase per rassicurare l'opinione pubblica, quietare la polemica politica, ma probabilmente era rivolta anche all'interno, ai poliziotti tutti, per far capire che chi rompe paga ed i cocci sono i suoi. Perché la Polizia è un istituzione e come tale non sbaglia, sono gli uomini a sbagliare.

E sì! Gli uomini sbagliano e fa bene il Capo della Polizia a cercare di fargli commettere meno errori possibili, ma se l'interpretazione è assoluta c'è da preoccuparsi, chi può dire di non avere mai sbagliato e poi di che errori parla il Capo? Farebbe bene a precisare perché per quelli penali c'è già la magistratura, già molto attenta e solerte quando c'è coinvolto un appartamento alle forze dell'ordine ed, io direi, che l'impressione è che alcuni, lo siano ancora di più proprio quando si tratta di un'appartenente alla Polizia di Stato.

Quest'ultima è solo una mia percezione o capita anche ad Altri di pensare che quando c'è coinvolto un appartenente della Polizia di Stato, qualche magistrato e la stampa, quanto meno all'inizio della vicenda, non si fanno riserve e si sentono più "liberi" di indagare e di fare commenti graffianti, mentre quando è coinvolta l'Arma dei Carabinieri appaiono sempre essere più cauti? E' un'impressione mia o i Carabinieri coltivano meglio i rapporti con la stampa ed i media in genere mentre i nostri uffici stampa, a tutti i livelli, in confronto sembrano meno attenti?

Siamo partiti da lontano, ma veniamo al punto. Oggi come ieri chi fa Ordine Pubblico e chi fa Volante si trova davanti spesso a delle situazioni difficili, impreviste ed imprevedibili e deve prendere decisioni immediate sapendo che qualsiasi decisione prenderà, si auspica sia la migliore in assoluto e, pur sapendo, che ci saranno tanti critici pronti a contestare la decisone presa anche tra gli stessi colleghi della Polizia di Stato. Con il senno del poi sono tutti scienziati, tutti professori, "hai visto ha sbagliato..., doveva fare così, non doveva posizionarsi là, non l'ha controllato bene, doveva aspettare". Per carità le critiche costruttive sono sempre benvenute ma è più facile accettarle da chi almeno sa di che cosa sta parlando e non da chi vuole discutere del fatto del giorno e dire la sua, anche se in quella stessa situazione non ci si sono mai trovati e non avrebbero saputo neanche da che parte rigirarsi qualora lo fossero stati; e se questi commenti avvengono al nostro interno pensate quelli del web, della magistratura, dei giornalisti e del politico di turno.

Oggi più che ieri l'operato di Polizia è soggetto ad una serie di valutazioni e critiche a 360° ed in meno di click di mouse o di touch screen è a conoscenza di tutti ed alla mercé delle critiche di tutti, perché una cosa è certa anche "se sarete perfetti ci sarà sempre qualcuno, interno o esterno, pronto a criticare il vostro operato".

Il Dipartimento, il Capo della Polizia, il Ministro dell'Interno hanno tracciato la linea "se c'è qualcuno che sbaglia verrà punito, perché sbaglia lui, non sbaglia la polizia che è sempre paladina della legalità e della libertà in tutti i suoi atteggiamenti, su questo non c'è dubbio". Ed in combinato disposto con tale dominante pensiero è stato deciso di promuovere l'utilizzo delle telecamere, arrivando al punto di prevedere delle body - cam per gli operatori di Volante; in pratica ogni loro passo, parola, respiro verrà videoregistrato.

Ora questa imminente innovazione Eugenio, di cui a breve dovrebbe partire la fase sperimentale anche da noi, è regolamentata, come tu sai, da un disciplinario che non lascia alcun margine all' iniziativa dell'operatore, di fatto gli si impone di accenderla sempre.

Naturalmente per il Dipartimento l'operatore deve essere contento di questa innovazione perché serve a tutelarlo, serve per mostrare tutto il contesto in cui si è operato e non solo le fasi topiche che solitamente vengono date in pasto al web dal passante voyeur ed esibizionista. Tuttavia se contestualizziamo l'iniziativa con la frase pronunciata alla stampa, dal Capo, durante il caso T. ci rendiamo conto che c'è una visione, che seppure in parte condivisibile nel fine perseguito di migliorare la Polizia di Stato, in pratica sembra scaricare del tutto l'operato dei suoi uomini. Chi sbaglia paga certo, ma solo chi fa' sbaglia e allora cosa dovrebbe fare l'operatore che al di là dei buoni propositi si troverebbe sottoposto ad un controllo del proprio operato fotogramma per fotogramma, respiro per respiro, sapendo che è solo contro tutti, solo contro il delinquente, solo nell'esame che della videoregistrazione può farne la magistratura in generale ed il singolo magistrato nella sua indipendenza, solo nell'esame del video che certamente verrà fatto dal difensore nell'esercizio del diritto - dovere di difendere al meglio il proprio assistito, cercando ogni spunto per screditare l'operato del Poliziotto lasciato solo dall'amministrazione, perché "sbaglia lui ", come dichiarato dallo stesso capo della Polizia.

Se tutto va bene e sottolineiamo se, di fatto ogni intervento diventa una sorta di roulette russa per l'operatore, che non può fare omissioni e dunque deve conoscere tutto lo scibile del diritto e della procedura e deve decidere al meglio e rapidamente, poi...con tutta calma, fotogramma per fotogramma, si potrà verificare se egli ha ben operato. Ed il paradosso è che è lui stesso, l'operatore, ha fornire lo strumento con cui potrebbe rischiare, suo malgrado, di auto immolarsi (incriminarsi) o alla meno peggio rischiare di rendersi ridicolo. Però così facendo la Polizia va verso la modernità, guarda al futuro, guarda da vicino i colleghi americani, come ha già fatto in passato con l'avvento e l'allestimento delle Fiat Marea ed il passaggio degli equipaggi da tre a due operatori (polizia americana che dispone di ben altri budget, altra retribuzione e, cosa non da poco, altre leggi). Mi chiedo se ci si renda veramente conto di quale grado di professionalità venga richiesta al personale? A livello giuridico occorre avere la preparazione di un Avvocato per sperare che il poliziotto di Volante, possa confrontarsi con competenza con la sua controparte che diventa l'Avvocato che difende l'indagato o arrestato (sperando nell'attenta e benevola valutazione dei PM). Mentre   a livello operativo un aggiornamento al mese si commenta da solo (capire poi, come viene fatto l'aggiornamento specifico non è superfluo). Sembra un po' come far finta di credere che un atleta che si allena una sola volta al mese otterrà comunque ottimi risultati (e non ci raccontino che la preparazione delle scuole di PS è più che sufficiente).

Ecco tracciata la direzione della polizia del futuro, quella del vorrei ma non posso, perché non ci sono le risorse economiche....ed allora ci si ricorda delle risorse umane! Quelle risorse che spesso e volentieri sono state il valore aggiunto della Polizia di Stato, si tende cioè a scaricare le inadeguatezze del sistema, delle risorse e della mancanza di una visione di insieme sul personale, sull'ultima ruota del carro e primo presidio del territorio.

Può esserci veramente qualcuno che senza falsa ipocrisia pensa che il grado di preparazione tecnico, giuridico, operativo attuale sia idoneo a reggere l'introduzione - imposizione delle body - cam, così come voluta dal disciplinare? E quello stesso qualcuno, ritiene che tutto ciò sia possibile con un solo giorno di aggiornamento/addestramento mensile, se tutto va bene?

In linea di principio l'introduzione delle body cam può essere cosa buona e giusta, ma occorre contestualizzare ed essere realisti, occorre innanzitutto preparare il personale e certamente non sono sufficienti due rientri....sento dire, ad esempio che per preparare questi nuovi nuclei anti - terrorismo incardinati in seno agli U.P.G.S.P. il personale si addestra sparando una media di duecento colpi al giorno....

Non si può dire che un intervento antiterrorismo non sia oggettivamente pericoloso ma, mi sono chiesto, rischia di più un appartenente del gruppo antiterrorismo, preparato ed allenato, che si spera non debba mai intervenire o un operatore di volante con la body - cam che fa un rientro al mese, forse, e certamente dovrà intervenire più volte al giorno in situazioni limite? I poliziotti, specialmente nelle Volanti sono sempre più giovani e con poca esperienza, quale sicurezza lavorativa pensiamo per loro, perché possano operare bene ed in tranquillità, prevenendo eventuali errori che spesso sono solo frutto di poca esperienza, nonostante la loro grande buona volontà?

E' giusto che la Polizia cerchi di migliorarsi, è ingiusto che l'amministrazione persegua lo scopo "sulla pelle del personale"; è giusto che si ricerchi l'eccellenza, è ingiusto sperare di ottenerla a costo zero. Il personale deve sempre esser più professionale e professionista? Certo che è giusto! Ma non si può pensare di non prepararlo adeguatamente, né di non retribuirlo proporzionalmente al grado di professionalità ed al rischio richiesto che, per un operatore di volante, non può essere semplicemente l'indennità esterna.

Attenzione. Non sto dicendo che i colleghi delle Volanti non sono professionalmente preparati, ma i casi di intervento essendo i più svariati ed i più insoliti, a volte vengono risolti attraverso l'esperienza, con professionalità e intelligenza, ed in cui l'elemento umano proprio della sensibilità, dell'uomo-poliziotto, va a vantaggio del cittadino, anche se al limite dell'ortodossa e burocratica richiesta della procedura (gli esempi non mancano).

Mi son chiesto quali sono oggi i lavori che vengono videoregistrati istante per istante e come sono retribuiti? Non sono riuscito a trovarne, vorrei sapere se qualcuno ne ha in mente qualcuno?   Chiii?   I calciatori?   Dai non scherziamo.

Forse gli operatori di Volante, e questo la dice lunga sullo stato d'animo, si accontenterebbero anche solo dello stipendio di un operaio specializzato... sicuramente superiore al nostro; ma vuoi mettere quelli sono specializzati!...l' operatore di Volante non è neanche quello, sebbene il suo lavoro richieda nei fatti, un alta specializzazione.

Che vuoi ti dica... sarebbe giusto dare almeno una sorta di specializzazione, ma costa troppo!!

Chi sbaglia paga è giusto, siamo professionisti... per i doveri, i rischi e le responsabilità; vogliono un professionista con la P maiuscola? È giusto! Io ci sto, ma allora mi paghino come tale.

Basta alla politica dei vorrei ma non posso, dello scaricare a valle le difficoltà di sistema, del poliziotto professionista sottopagato che se sbaglia paga...,ma con quali soldi paga con quelli di babbo?

Un cordiale saluto.

Torino, 18 maggio 2015

Il Segretario Sezionale S.I.U.L.P.- U.P.G.S.P.

                                                                       Marco de Rosa
 
< Prec.   Pros. >
reale_mutua_banner_300x200.jpg
convenzione_unimercatorum_siulp_2021.jpg

contattaci.jpg

facebook.png
youtube.png

Statistiche di accesso

da martedì 15 maggio 2012: Contatore utenti connessi
da venerdi 4 dicembre 2015:
Utenti connessi