Polveri Sottili: Risposta Sig. Questore e ulteriori precisazioni Segr. Gener. E. BRAVO Stampa E-mail
Scritto da Segreteria Provinciale Torino   

A seguito della risposta del Sig. Questore di Torino (visibile qui: pdf risposta Questore polveri sottili 65.74 Kb) inerente la valutazione del rischio di polveri sottili nel cantiere di Chiomonte:

 

siulp_logo_nuovo.jpgDocumento del Segretario Generale Provinciale
Eugenio A. BRAVO

 

AL SIGNOR QUESTORE - TORINO
E per conoscenza 
AL SIGNOR PREFETTO - TORINO
AL SIGNOR DIRIGENTE MEDICO - TORINO
ALL'UFFICIO RAPPORTI SINDACALI -  ROMA 
AL SEGRETARIO GENERALE SIULP - ROMA

 

OGGETTO: Precisazioni alla risposta del Signor Questore circa lettera Siulp - Cantiere TAV, valutazione rischio inalazione polveri per i poliziotti in servizio e protocollo sanitario.

 

Egregio Sig. Questore,

questa O.S. alla luce delle delucidazione fornite con nota del 09.06.2014 relativa all'oggetto, esprime in primis apprezzamento per la confermata disponibilità alla valutazione delle segnalazioni finalizzate alla sicurezza del personale in servizio presso il cantiere di Chiomonte.

Il Siulp come storicamente risaputo non si limita a inoltrare osservazioni o perplessità per mere finalità strumentali o divulgative. Le questioni una volta sollevate, per questa O.S., devono essere approfondite, verificate e soprattutto chiarite.

Nel ribadire che a questa O.S. risulta acclarato che nel contesto di specie la Sua figura non riveste quella di "datore di lavoro", al fine di potere meglio definire le valutazioni dei rischi ai quali i poliziotti possano trovarsi esposti, il SIULP di Torino, senza voler in nessun caso interferire sulle scelte strategiche pianificate dall'Autorità di P.S., ritiene tuttavia imprescindibile un sopralluogo congiunto al cantiere, finalizzato a valutare altresì se un'articolazione e rimodulazione delle disposizioni di servizio, possano ridurre le esposizioni agli eventuali rischi in argomento.

Per il Siulp la Sua risposta è già di per sé sinonimo di rassicurazione per le Forze di Polizia di servizio in Val di Susa. Tuttavia, rilevare problematiche strutturali significa fugare qualunque sorta di potenziale rischio per gli operatori di polizia, nell'auspicio che non si debba riscontrare nel futuro una pericolosa pregressa svista dalle conseguenze irrimediabili, sebbene preventivamente segnalate.

La completezza dell'informazione è altresì indice di rassicurazione sicché, nel rimanere in attesa di conoscere gli esiti della riunione intercorsa anche con ARPA Piemonte in data 29 u.s., sulla natura delle polveri del cantiere, compatibilmente con le disponibilità organizzative ed economiche del locale Servizio Sanitario, questa O.S. sottolinea che il già richiesto protocollo sanitario risulterebbe comunque preventivo anche nell'ottica di un più efficace benessere del personale.

Con l'occasione si inviano cordiali saluti.

Torino, 10 giugno 2014

 
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