Ubot tolto a p.za Castello: Dichiarazione Stampa Siulp Torino Stampa E-mail
Scritto da Segreteria Provinciale Torino   
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SEGRETERIA PROVINCIALE

DICHIARAZIONE DEL SEGRETARIO GENERALE PROVINCIALE E. A. BRAVO

"Quanto accaduto ieri in piazza Castello, durante la manifestazione dei cosiddetti "Forconi", non avrebbe nulla di insolito; se non fosse che la protesta, facendo leva sullo scenario di forte disagio economico di tutti i cittadini, richiama con forza la necessità di porre in essere misure economiche che non ricadano sempre e soltanto sulla testa dei soliti noti. Le difficili condizioni economiche che toccano in modo grave anche i poliziotti, alimentano una rabbia generalizzata che fa da catalizzatore tra tutti i cittadini.

Il Siulp denuncia da tempo il blocco salariale, il mancato rinnovo del contratto, i tagli sugli straordinari e la situazione di povertà in cui vertono molti colleghi.

E se la rabbia dei "Forconi" contro tasse e scelte economiche inique, che gravano su tutti i lavoratori, poliziotti inclusi, in senso assolutamente generale, potrebbe rappresentare un denominatore comune di molti cittadini, non significa tuttavia che i poliziotti in servizio in piazza Castello, si siano tolti il casco di op in totale autonomia.

Le Forze dell'Ordine non possono essere considerate "buone" o "cattive" a secondo dell'equipaggiamento indossato.

I poliziotti, di fronte a manifestazioni pacifiche e rispettose delle Leggi, non solo si tolgono il casco, ma questo non viene neppure indossato. L'equipaggiamento di Ordine Pubblico, con il casco calzato in testa, diventa invece perentorio contro le violenze e le aggressioni, alle quali i poliziotti rispondono con professionalità.

Se poi le ragioni della protesta dei manifestanti possono essere similari e quindi magari condivise dai poliziotti, soffocati economicamente dalla scure dalla Legge di Stabilità, esasperati per le difficili condizioni finanziarie, personali e familiari, si ribadisce che i poliziotti garantiscono comunque l'ordine e la sicurezza dei cittadini ed agiscono per il rispetto dello Stato e delle Leggi.

Certo, se guardassimo alle condizioni economiche dei poliziotti, provocatoriamente dovremmo dire che i colleghi dovrebbero indossare simbolicamente il casco in maniera perenne, ma non contro manifestanti pacifici, bensì per proteggersi dagli inadeguati provvedimenti economici che riguardano i loro stipendi e le loro indennità percepite, nonché per migliorare le condizioni di sicurezza dei cittadini.

La solidarietà del Siulp è rivolta ai lavoratori di Polizia che non possono continuare a servire lo Stato in condizioni economiche precarie e con mezzi inadeguati per garantire la sicurezza dei cittadini.

Il Siulp non consentirà a nessuno di strumentalizzare le sue iniziative di protesta che sono finalizzate al miglioramento della vita dei poliziotti."

Torino, 10 dicembre 2013

UFFICIO STAMPA SIULP TORINO

 
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