Taglio monte ore straordinari Comm. Bardonecchia - Lettera al Dir. Polizia di Frontiera Stampa E-mail
Scritto da Segreteria Provinciale Torino   
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Documento del Segretario Generale Provinciale

Eugenio A. BRAVO

 

AL SIGNOR DIRIGENTE POLIZIA DI FRONTIERA (Piemonte, Liguria, Valle D’Aosta)  -  TORINO

ALL’UFFICIO RAPPORTI SINDACALI -  ROMA
 
AL SEGRETARIO GENERALE NAZIONALE SIULP  -  ROMA
 
E p. c
AL SIGNOR QUESTORE  -  TORINO
 
AL SIGNOR DIRIGENTE COMM.TO  -  BARDONECCHIA

 

OGGETTO: Tagli monte ore straordinari presso Commissariato Bardonecchia.

 

L’effetto spending review non risparmia niente e nessuno, men che meno il monte ore straordinari.

Tuttavia, una buona, non si pretende ottima, ma buona efficienza organizzativa, non può esulare da una oculata valutazione dell’attività operativa in gioco e dall’organico a disposizione del “gioco”.

Prevedere risultati importanti o anche solo rispettosi degli standard inerenti la prevenzione e repressione dei reati, richiede in certi Uffici, o più uomini e mezzi, o più ore di straordinario a disposizione per far fronte, con i pochi uomini e i pochi mezzi,  al crimine comune o organizzato.

In questo contesto calza perfettamente la situazione del commissariato di frontiera di Bardonecchia, datato avamposto di polizia, baluardo contro il crimine comune ed organizzato.

Poliziotti altamente professionali combattano in pochi e con pochi mezzi una lotta quasi impari, contro un crimine sempre più aggressivo e come se non bastasse, da oggi, con un monte ore straordinari decurtato di ben 40 ore. 

Al di là del numero delle ore decurtate, ridurre lo straordinario comporta, fondamentalmente, due obiettivi: sacrificare i poliziotti e farli lavorare per la sicurezza dei cittadini rischiando di non  essere retribuiti o far lavorare i poliziotti sempre meno per la sicurezza dei cittadini.

Il commissariato di P.S. di Bardonecchia può sembrare una nicchia nell’oceano del Paese, ma la sua posizione strategica è di rilevante importanza per l’attività di polizia e i poliziotti del commissariato non possono non essere debitamente valutatati e valorizzati, per il grande lavoro giornaliero che svolgono.

In nome della spending reveiw il Siulp di Torino non è disposto a sacrificare la sicurezza dei cittadini di Bardonecchia e lasciare nel disagio i colleghi.

Sembra incredibile, ma i colleghi di Bardonecchia dopo essersi visti cancellare damblè la sede disagiata, più che legittima per la posizione in cui trovasi Bardonecchia, devono altresì fare i poliziotti lesinando, o meglio prestando attenzione a non usufruire di troppe ore di servizio straordinario.

Tagliare ore di straordinario giusto per recuperare un po’ di denaro qua e là, indipendentemente dalla portata dell’attività di polizia, non solo non può essere condivisibile, ma è contrario a quanto il Siulp sta da tempo sostenendo: “la sicurezza dei cittadini non può essere considerata un costo”. Che equivale a dire che l’incolumità delle persone non dovrebbe avere prezzo.

Il Siulp, chiede di rivalutare a tempo debito, il monte ore straordinario del commissariato di Bardonecchia consentendo ai poliziotti di operare in serenità ed efficienza.

In attesa di riscontro si inviano cordiali saluti.

Torino, 25 luglio 2013

                                                       Il Segretario Generale Provinciale

                                                                     Eugenio A. Bravo
 
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